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 Proyecto de parque: Wady El Rayan e Medinet Maadi 

26/11/08
Progetto di Cooperazione Tecnica fra l'Italia e l'Egitto per la creazione di un Parco
Archeo-Naturalistico (Wady El Rayan e Medinet Madi), condotto dall'Università di Pisa.

Il 28 ottobre 2008 con la firma del nuovo contratto fra l'Università di Pisa – Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico ed il Progetto ISSEMM, è ufficialmente iniziata l'ultima fase di questo importante Progetto di Cooperazione Tecnica fra l'Italia e l'Egitto interamente sovvenzionato dal nostro Ministero per gli Affari Esteri – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.

Il titolo completo del progetto suona:
Egyptian-Italian Environmental-Cooperation Program (EIECP) Phase II: Institutional Support to Supreme Council of Antiquities for Environmental Monitoring and Management of Cultural Heritage Sites: Applications to Fayoum Oasis and North Saqqara Necropolis (ISSEMM)

Il progetto è diretto da Zahi Hawass, Secretary General of Supreme Council of Antiquities (SCA), e da Edda Bresciani, Accademia Nazionale dei Lincei, per l'Università di Pisa.
I due direttori scientifici sono assistiti da una Direzione Tecnica composta da 2 esperti egiziani e da 2 italiani.
Il progetto prevede attività nel Fayum, a Medinet Madi e nella necropoli di Saqqara Nord.
L'obiettivo principale di questa fase è quello di inserire Medinet Madi nell'area protetta di Wadi El Rayan aprendo al pubblico l'Area Sacra dell'antica città situata nella propaggine Ovest dell'oasi del Fayum.

L'Area Sacra di Medinet Madi da Sud a Nord è lunga oltre 350 metri e larga, da Est ad Ovest, circa 50 metri; l'area è ricca di architetture che vanno dall'unica testimonianza esistente di Tempio "in antis"del Medio Regno dedicato da Amenemhat III a Renenut ed a Sobek, ai templi Tolemaici "B" e "C", all'ampia piazza colonnata di epoca romana, cioè dal chiosco di ingresso al dromos, a Sud, sino alla stoà di epoca romana che chiude a nord l'Area Sacra.
I lavori di protezione del sito permetteranno di accogliere le visite di turisti egiziani ed internazionali; l'apertura al pubblico di Medinet Madi potrà costituire anche un importante momento per lo sviluppo Socio – Economico del Fayum.
L'interesse per questo programma è costituito anche dal fatto che questa è la prima volta che in Egitto si formerà un unico vasto Parco Archeo - Naturalistico (Wady El Rayan e Medinet Madi).

Per raggiungere questo obiettivo dal 13 dicembre 2008 riprenderanno i lavori per la rimozione della sabbia che ancora ricopre l'Area Sacra; da gennaio 2009 un'equipe di topografi dell'Università di Pisa e del Supreme Council of Antiquities aggiornerà i rilievi del complesso templare; contemporaneamente un'altra equipe si occuperà del consolidamento e restauro delle strutture.
Secondo quanto stabilito dal "Executive Commitee" del progetto (21 settembre 2008) le attività di nettoyage, rilevamento, consolidamento e restauro saranno completate entro l'aprile del 2009.

Da maggio a Novembre del 2009 l'Università di Pisa con i colleghi dello SCA si dedicheranno alla creazione dei percorsi di visita ed all'allestimento del sito di Medinet Madi. La storica casa della Missione Archeologica Italiana diventerà il Visitor Center di Medinet Madi ed una pista nel deserto sarà realizzata per collegare il sito archeologico con Wady El Rayan.

Il sistema informativo, iniziato durante le fasi precedenti del progetto, sarà completato includendo tutti siti archeologici del Fayum, mentre utilizzando il SIS (Site Information System) saranno progettati i percorsi di visita archeo-naturalistici nel Fayum.
La sezione del SIS dedicata a Saqqara sarà aggiornata con le nuove scoperte avvenute dal 2000 sino ad oggi. A Saqqara una proposta di percorsi turistici cercherà di contenere il degrado nelle tombe aperte al pubblico provocato dalla pressione antropica. Sarà realizzato un nuovo sistema di monitoraggio di 12 tombe per avere sempre sotto controllo i fattori di rischio causati dall'aumento dell'umidità relativa e della CO2. Questo sistema di monitoraggio trasmetterà i dati in tempo reale agli uffici dell'area informando la direzione se e quando venisse superata la soglia massima ammissibile di umidità relativa e di anidride carbonica interna alle tombe. I direttori del Sito potranno decidere così di chiudere una determinata tomba sino a quando i fattori di rischio saranno rientrati nella norma.

Fuente: http://www.archaeogate.org/egittologia/article/976/1/progetto-di-cooperazione-tecnica-fra-litalia-e-legitto.html

Tema:  Trabajos . Enviado el jueves, 04 de diciembre de 2008 a las 23:16


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